Incisione che rappresenta una corsa di tori, posto Santo-Roch verso 1800
| L'arena del Plumaçon nel 1889 |

Vi invitiamo a scoprire l'arena attraverso la descrizione scrupolosa pubblicata in lui "Repubblicano Landais" del 17 luglio 1889 :

Jules Dupouy, architetto dell'arena
"Questa costruzione rappresenta un grande poligono regolare di 64 angoli e lati uguali ed avendo un diametro di 63 metri. Si finisce per due belli viali ci, un facendo fronte al viale della Repubblica, l'altro al viale della Stazione. Ci sono tre entrate principali :
- Da primo all'ovest, lato della stazione, entrata che conduce al padiglione delle autorità, ai posti imbottiti a sinistra a destra ed ai Primi.
- Da secondo al Nord, lato viale del Plumaçon, entrata che segue il grande viale, dando accesso ai Secondi.
- Da terzo all'est (lato della strada di St-Sever) entrata dei Terzo.

Tribune di onore
A ciascuna delle entrate esistono sapientemente due prima di-corpo combinate, per servire di uffici di distribuzione di carte. Infine, sul lato Sud, e fuori del poligono è localizzato tre parchi a mucche e tori.
Prima di penetrare all'interno, diciamo che l'edificio è costruito in pietre del paese che raffigura al di sotto un mosaico molto riuscito di un metro di altezza con muratura 8 metri, ciò che dà come altezza totali 9,30 metri.
Al disopra di questo mosaico, notiamo 64 pilastri in pietra di Angoulême, sormontata di un'incoronazione a partire del quale si continua in mattoni i detti pilastri che si concludono per un magnifico entablement.
Nella parte inferiore, tra lo zoccolo e le incoronazioni, si è pianificato un'apertura per l'illuminazione e l'aerazione del corridoio interiore. Nella parte superiore, tra le incoronazioni e l'entablement sono due incroci gemelli con persiane.
Questo insieme forma tutto l'esterno che è di un grazioso effetto.
Penetriamo adesso all'interno per la porta di entrata n°1 e, dopo avere percorso la prima scala in cemento, godiamo di seguito del bel colpo di. egli di insieme.
Vediamo la disposizione della pista di cui il diametro è di 40 metri, poi un corridoio di due metri di larghezza tra il talenquère ed i primi muri di cinta; a destra appaiono tutte le porte del toril e l'entrata del cuadrilla.
Partendo dalla pista, il primo muro circolare rappresenta lo stesso poligono circoscrive con 64 pilastri e 64 lati. Su ciascuno di caso pilastri è sigillato un motivo in ghisa alla base del quale raffigura le armi della città. Questi motivi sono collegati tra essi per un cartello in falegnameria dipinge ai colori nazionali, imitando drappeggi.
L'anfiteatro si costituisce di 7 gradinate in cemento e 5 in ossatura. Questi ultimi sono coperti da una copertura in ardesia sostenuta da 64 colonne in ghisa. Queste colonne sono collegate da una galleria di 0,80 metri di altezza che si separa queste due specie da gradinate.
Di un modo approssimativo, 650 persone potranno prendere posto a li Imbottiti delle due categorie, coperte e scoperte, 650 ai Primi anche delle due categorie, 1 300 ai Secondi e 1 400 ai Terzo. O un totale di 4 000 persone.
Come liberazione, quattro porte supplementari sono state risparmiate per permettere alla folla di uscire al tempo stesso per quattro belle baie.
Aggiungiamo per finire che l'acqua ed il gas sono installati alla nuova arena.
I numerosi spettatori che verranno insindacabilmente a Mont de Marsan per assistere alle belle feste che si preparano non mancheranno certo di rendersi alle corse di tori e potranno vedere per loro stessi che siamo restati sotto la verità nella descrizione che abbiamo appena fatto di questo palazzo tauromachique."
Al programma di queste feste eccezionali del Madeleine 1889 di cui il bilancio arriccia la somma astronomica di 40 000 F, due corse ispano-landaises sono previste la domenica 21 ed il lunedì 22 luglio, con al cartello il matador José Rodriguez "Pepete", i migliori écarteurs e saltatore della regione: Kroumir, Marino, Belloc, di Artagnan, Casinò, Barrère, Daverat,. Per il martedì 23 luglio, si si è assicurato inoltre il concorso di Pouly, primo "torero" francesi.
Il bestiame acquistato dalla Commissione delle Feste proviene dal ganadero il Don Antonio Lizaso, di Tudela. I dodici tori e ventotto mucche che sono arrivate a Cauna, dopo dieci giorni di marcia, si riposano aspettando le feste sul campo del ganadero landais M. Bacarisse.





| Ricostruzione fin da 1934 |

Franck Bonnefous architetto del Plumaçon in 1934

L'arena finita vista dell'interno

L'arena vista dell'esterno

Pianificazione del viale centrale del Plumaçon
| L'arena del Plumaçon nel 2008 |







Santa Madeleine, santa padrona delle Feste e protettrice dell'arena |

Alcuni manifesti delle Feste del Madeleine a teletrasmettere
