La chiesa del Madeleine fu alzata tra 1821 e 1830 secondo i piani dell'architetto Arthaud, sulle rovine di una chiesa gotica fortificata del XIVème secolo che possedeva un grande campanile quadrato massiccio sormontato di un clocheton gragnola.
Tra l'entrata principale ed i muri dell'edificio adiacente, resta un lembo di muro ed un'apertura ogivale, orme del santuario primitivo.
La padrone-altare e gli angeli sono il lavaro dei fratelli Mazzetti, scultori su marmo, di origine svizzera, ma installati in Avignon. Sono venuti nelle Lande alla domanda del vescovo di Dax, il Monsignore Suarez di Aulan originario egli anche di Avignon, e durante 30 anni, ornarono di numerosi edifici nel dipartimento.
Al di sotto i rivestimenti in legno che tappezzano il coro, orientato al sud, i muri sono coperti su vicino a 20 metri di affreschi dovuti alla Signora Grimard-Baudet aiutato di suo marito e di un doratore italiano. È un'illustrazione della vita di Santa-Madeleine, padrona della parrocchia. La sua statua in marmo, cinto di blasoni, domini l'insieme.

Gli organi e gli stalli provengono dal vecchio monastero di Santo-Jean del Castelle.
Ai XVIIème e XVIIIème secoli, meno di 25 preti non erano legati al servizio della chiesa.
L'abate Mallet (1806-1883), curato del Madeleine, lasciò delle tracce del suo ministero. Dotato di una grande fortuna personale, spese senza contare di abbellire la sua chiesa.
Si gli deve la cattedra monumentale e l'alloggio dei vicari.
Alla fine del XVIIIème secolo, il cimitero costeggiava la chiesa.




| La chiesa di Saint-Médard |
La costruzione di questa chiesa a capezzale piatto, situata sul viale di Villeneuve, direzione Villeneuve di Marsan, quartiere Santo-Médard, risali alla fine del XIème secolo. Devastata una prima volta al XVIème secolo, incendiato dai protestanti in 1569, fu restaurata al XVIIème secolo.
L'edificio arcuato, a sinistra, doveva servire di sala di accoglienza.
La pietra messa a nudo prende una bella tinta calda.
Al di sotto l'entrata nell'atrio, protetto per un finestrino, un santo Antoine barbuto è corredato dal suo maiale, XVIIIème secolo. Dal XIVème secolo, il santo appare invariabilmente accanto ad un maiale. In effetti, Santo-Antoine è il padrone degli Antonins. Se era vietato lasciare i maiali vagare in libertà nelle vie, una derogazione era fatta per quelli che apparteneva a questi fratelli ospedalieri. I loro maiali muniti di una campanella potevano errare liberamente.
La molto bella porta di entrata nella navata data del grande secolo. Uno dei battenti orologio Santo-Antoine, di nuovo fiancheggiato del suo porco clariné,; l'altro battente, molto danneggiato alla Rivoluzione si adorna di un santo Jean-Baptiste, padrone della parrocchia.
Al di sotto l'entrata della navata, internamente, il pannello di legno polychromé, santo Jean-Baptiste, risale al XVIIème secolo.
In quanto al grande quadro accademico del Cristo sceso della croce, è un dono di Napoleone III.
La volta della navata è in culla longitudinale.
La porta del tabernacolo rappresentò la flagellazione del Cristo, sul cartello di sinistra, il suo battesimo, e su quello di destra, la decapitazione di Jean-Baptiste.
Una crocifissione. uvre recente di un pittore locale domina l'altare. Due colonne torsi incorniciano questa tela, con parte e di altro, nei tiri, un santo Pierre ed un santo Jean-Baptiste polychromés e dorati del mezzo del XVIIIème secolo.
Due teste di angioletto al piano inferiore ed un Padre eterno in altezza completano l'insieme.
A notare ancora: il tavolo santo, il crocifisso (piedi inchiodati separatamente), una statua della Vergine, dorata al foglio, cappella di sinistra, un quadro di papa, santo Gregoire?) nella banchina sud, ed un altro quadro datato di 1772, ritratto di santo Jean l'evangelista (banchina nord).
Il posto tenuto dal Santo Antoine in questa chiesa ha di che cosa sorprendere. L'onnipresenza del santo può essere attribuita al fatto che la cappella, dopo essere stata incendiata, ha servito verosimilmente di ospedale. Oro santo Antoine, siccome è stato detto precedentemente, è il padrone degli Antonins di cui una delle missioni è di curare i malati.
La chiesa ha avuto per servendo al XIXème secolo l'abate Guichené, inventore del cuscinetto a sfere che chiamava " la scatola a corone." Questo curato ingegnoso aveva posto sulla facciata del presbiterio una cassa che contiene un orologio elettrico grazie alla quale faceva suonare le ore sulla campana della chiesa.
| La chiesa di Saint-Vincent-de-Paul |
Questa bella realizzazione dell'architetto Dépruneaux, situata di Canenx smisto a 1,5 km del centro città, rotonda del centro commerciale Incrocio, è costruita sul modello degli ovili landaises. Il suo tetto di ardesia a due acque scende quasi in pendenza dirupata fino al suolo.
I materiali di costruzione sono quelli dell'architettura moderna: cemento e bicchiere. Un'immensa vetrata occupa la maggiorenne partita della facciata triangolare, al cima suraigu.
Tre aperture, lei anche in triangolo, si aprono alla base del tetto, sui muri laterali dell'edificio.
All'interno, l'ossatura di bosco verniciato è apparente. Il sole filtrando attraverso le numerose vetrate ai colori sinceri, diffondi una luce iridata.
| La chiesa di Saint-Jean-d'Août |
Una vecchia cappella che si chiamava "caperotte" serve di fondazione alla nuova chiesa edificata dall'architetto Osane che non volle essere rimunerato per la sua qualità di parrocchiano fedele e devoto. Il luogo di culto da cui il campanile si lanciò nel cielo nel 1866, prese la forma di un ovile che simboleggia il fervore landaise.
Il 2 gennaio 1958, il società Lussault di Tiffauges in Vendée, fornisce ed installò un orologio al campanile della chiesa per un importo di 780 000 franchi di cui 528 000 di materiale.
